24 luglio 2017

Diario di scuola

Nella mia famiglia avevo soprattutto guardato gli altri leggere: mio padre che fumava la pipa nella sua poltrona, sotto il cono di luce di una lampada, passandosi distrattamente l’anulare nella riga impeccabile dei capelli, con un libro aperto sulle ginocchia accavallate; Bernard, in camera nostra, steso sul fianco, ginocchia piegate, la mano destra a reggergli la testa… C’era del benessere, in quelle posture. In fondo, è stata la fisiologia del lettore a spingermi a leggere. Forse all’inizio ho letto solo per poter riprodurre quelle pose ed esplorarne altre. Leggendo, mi sono fisicamente collocato in una felicità che dura ancora.

Daniel Pennac

23 luglio 2017

Buonanotte del 23 luglio 2017

L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque.

— Enzo Jannacci

Kandinsky


Music

La morte non è niente

Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Henry Scott Holland

22 luglio 2017

Buonanotte del 22 luglio 2017

Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (..) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.

~ Antonio Gramsci

Paul Klee


The Saint of Inner Light, 1921

Alfonso Gatto

il sabato poesia

Arietta settembrina

Ritornerà sul mare
la dolcezza dei venti
a schiuder le acque chiare
nel verde delle correnti.

AI porto, sul veliero
di carrubbe l’estate
imbruna, resta nero
il cane delle sassate.

S'addorme la campagna
di limoni e d'arena
nel canto che si lagna
monotono di pena.

Così prossima al mondo
dei gracili segni,
tu riposi nel fondo
della dolcezza che spegnilini.



21 luglio 2017

Buonanotte del 21 luglio 2017

La montagna non verrà da te. Non avrà la capacità soprannaturale di piegare le sue cime rocciose fino al tuo livello e portarti con sé quando tornerà in posizione eretta. E allora che cosa devi fare? Lamentarti e piangere di frustrazione? Ti prego di non farlo. Prova invece a smettere di sperare che la montagna faccia l’impossibile. Parti per un viaggio verso una remota, maestosa vetta con un fiero canto nel tuo cuore determinato. Impara l’arte della lenta e progressiva magia.

 Rob Brezny

Gustav Klimt


The swamp

La fine del mondo e il paese delle meraviglie

Eppure, se avessi potuto ricominciare da capo, ero sicuro che avrei rifatto le stesse identiche cose. Perchè quello ero io: quella vita in cui continuavo a perdere tutto. Non avrei potuto fare altro che diventare me stesso, nient’altro che me stesso, con tutte le persone che mi avrebbero lasciato, o che io avrei lasciato, con tutti i bei sentimenti e le magnifiche qualità e i sogni che sarebbero andati distrutti, o perlomeno che avrei dovuto ridimensionare.
Un tempo, quando ero più giovane, mi ero illuso di poter diventare qualcos’altro.
…Però finivo sempre per tornare allo stesso posto, come una barca dal timone bloccato. Quello ero io. Non potevo andare da nessun’altra parte. Ero lì, e aspettavo di tornare.
Dovevo chiamarla “disperazione”?
H. Murakami

20 luglio 2017

Buonanotte del 20 luglio 2017

Per noi che torniamo di tanto in tanto lassù vedere quella conchiglia ci ricorda forse che nonostante le storie diverse, le età diverse, la realtà della nostra vita è che nessuno può bastare a se stesso, che ognuno di noi ha continuamente bisogno di chiedere ospitalità, chiedere sostegno, chiedere conforto.

— Rodolfo Cinelli, Per non dimenticare Casetta di Tiara, Borgo San Lorenzo 1994

Henri Matisse


The Violinist at the Window, 1918

Crisi

Non pretendiamo che le cose cambino se agiamo sempre allo stesso modo. La crisi è la migliore benedizione che possa capitare alle persone, e ai Paesi, perchè la crisi porta con séil progresso. La creatività nasce dall’angoscia, così come il Sole nasce dalla notte scura.
Nei periodi di crisi si sviluppano l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi insuccessi e la sua povertà disprezza il suo talento e rispetta di più i problemi che le soluzioni. La crisi vera è la crisi dell’incompetenza. Il problema delle persone è la pigrizia nel trovare vie d’uscita e soluzioni. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita diventa routine, una lenta agonia. Sono le crisi che fanno affiorare il meglio da ognuno di noi, perchè senza crisi “il vento è una carezza”. Parlare della crisi significa promuoverla, non parlarne durante una crisi significa esaltare il conformismo. Invece di fare questo lavoriamo duramente. Mettiamo fine all’unica crisi che è davvero una minaccia per tutti: la tragedia di non volere lottare per superarla!

Alberto Savinio

19 luglio 2017

Buonanotte del 19 luglio 2017

Egli non poteva sbagliarsi. Unici al mondo erano quegli occhi. Solo uno era al mondo l’essere capace di concentrare per lui tutta la luce e il significato della vita. Era lei.

— Lev Tolstoj

René Magritte


The lovers, 1928

Stupore

Ichna

Perché mai a tal punto singolare?
Questa e non quella? E qui che ci sto a fare?
Di martedì? In una casa e non nel nido?
Pelle e non squame? Non foglia, ma viso?
Perché di persona una volta soltanto?
E sulla terra? Con una stella accanto?
Dopo tante ere di non presenza?
Per tutti i tempi e per tutti gli ioni?
Per i vibrioni e le costellazioni?
E proprio adesso? Fino all’essenza?
Sola da me con me? Perché, mi chiedo,
non a lato né a miglia di distanza,
non ieri, né cent’anni addietro, siedo
e guardo un angolo buoi della stanza
- come, rizzato il capo, sta a guardare
la cosa ringhiante che chiamiamo cane?

Wisława Szymborska

Italo Calvino

agenda letteraria
Il 19 settembre del 1985, muore a Siena Italo Calvino


L'arte di scrivere storie sta nel
saper tirare fuori da quel nulla
che si è capito della vita tutto il
resto; ma finita la pagina si
riprende la vita e ci s'accorge che
quel che si sapeva è proprio un
nulla.

(Il cavaliere inesistente)

18 luglio 2017

Buonanotte del 18 luglio 2017

Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché?

— Michail Bulgakov

Mats Gustafson Veruschka


Italian Vogue, December 1988

Tempo

Non credo sia una questione di accontentarsi, di andare a scopicchiare in giro nell’attesa, di tentare di cambiare uno per farlo diventare come si vuole oppure, viceversa, stare sole.

Credo piuttosto che ciascuno di noi faccia fronte alla vita come può. Nessuno dei modi scelti è deprecabile o ridicolo e umiliante. E’ che tentiamo, ogni giorno. Sbagliamo, ogni giorno.

La vita non è perfetta, le persone non lo sono. Stare insieme non è semplice nè meraviglioso. All’inizio, lo è, certo, quando trovi quella persona lì che senti, profondamente, e che è davvero *tua*. Quella persona che ti fa dire: sono a casa. Succede, davvero, lo giuro, di trovarla. E non importa proprio il modo che si è tentato, nell’attesa che arrivasse.

Poi però arriva anche il Tempo. E non c’è niente di più crudele. Del Tempo che trasforma le cose e noi e i pensieri e gli amori e le storie e le ridicole scarpe che compro anch’io, come tutte. Che stanno lì dentro un sacchetto e mi fanno sentire l’assoluta inconsistenza di me stessa e di molte parole che dico io; che dicono gli altri.